LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

 

lo stagno della vita eterna


LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

 

Oggi vi racconto una storia di vita vissuta, quando – a poco più di vent’anni e appena assunta – incontrai un consigliere dell’azienda per cui lavoravo che era stato collega di mio padre quando anche lui ventenne venne assunto nel suo stesso reparto.

Ricordo ancora le sue parole in dialetto bolognese quando lo scoprimmo: “Bain mo ti la fiola dal rivoluzioneri”, che significa “ben ma sei la figlia del rivoluzionario”, così infatti era soprannominato mio padre quando ancora credeva e si batteva forte per gli ideali.

Il nome del consigliere era Clemente, era già anziano ed era molto gentile, con me in particolare dopo la scoperta di quella coincidenza, e ad ogni consiglio di amministrazione passava dal mio ufficio per un saluto.

Quell’estate il secco crepava la terra.
Mi parlò di un amico proprietario di una tenuta in campagna che comprendeva uno stagno, dove erano soliti passare giornate in compagnia.
L’estate torrida aveva completamente prosciugato lo stagno, e l’occasione parve perfetta per una sana ripulita del fondale. Gli anni avevano stratificato residui di arbusti e di tutto quanto il tempo può depositare nel fondo d’uno stagno mai pulito.

Clemente aiutò l’amico in un’opera che durò molti giorni. Mi raccontò che erano sfiniti ma soddisfatti del risultato e che anziché uno stagno, era rimasta soltanto una conca, con la terra crepata dai solchi profondi e polverosi dell’arsura.

Poi venne l’inverno, gli amici attendevano il ritorno del bel tempo per ripopolarlo di pesci. Con grande sorpresa scoprirono che non v’era alcun bisogno! La copiosità delle acque, la bella stagione e la Vita avevano fatto sì che i pesci abitassero già lo stagno, e in abbondanza.
Dal fondo delle crepe, nel residuo dell’umidità, le uova depositate erano state custodite e preservate, e al giusto tempo si erano schiuse. La vita era tornata, o meglio… non se n’era mai andata, e attendeva soltanto le giuste condizioni per manifestarsi ancora.

Nello “stagno della vita eterna” è bastato togliere il superfluo, pulire, rimettere ordine, e la Natura per Progetto di Vita ha fatto il suo corso.

Il tempo prospero e rigoglioso arriverà e nulla andrà perduto, ora il momento è propizio per ripulire la nostra Terra Interiore, per continuare a seminare in quelle fenditure e ad aver cura con certezza, a sentire il Sole e la Terra, l’Aria e anche l’Acqua che verrà, ad amare e ad aver Fede nella Vita e nel Mistero che l’imbeve e protegge.

Dopo ogni ciclo continuamente risorgiamo alla nuova vita, e attingeremo sempre a riserve inaspettate e dimenticate, che noi o qualcuno ha lasciato nel posto giusto per il momento giusto.

Oggi tocca a noi.

Con un abbraccio e gratitudine profonda,

Alessandra Pizzi

 

 

No comments.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *