LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

 

lo stagno della vita eterna


LO STAGNO DELLA VITA ETERNA

 

Vi passo questa storia vera dell’estate di 33 anni fa, con il secco che crepava la terra.

In una tenuta di campagna il proprietario aveva uno stagno, in cui era solito invitare gli amici. Per eventi doppiamente sincronici, ebbi a frequentarne uno per lavoro alcuni anni: il suo nome era Clemente.

L’estate torrida aveva prosciugato totalmente lo stagno, e l’occasione parve perfetta per una sana ripulita del fondale. Gli anni avevano stratificato residui di arbusti e di tutto quanto il tempo può depositare infondo ad uno stagno mai pulito.

Clemente aiutò l’amico in un’opera che durò alcuni giorni. Mi raccontò che erano molto stanchi ma soddisfatti del risultato, e che anziché uno stagno, era rimasta soltanto una conca, con la terra crepata dai solchi profondi dell’arsura.

Poi venne l’inverno, gli amici attendevano il ritorno del bel tempo per ripopolare lo stagno. Con grande sorpresa scoprirono che non v’era bisogno di fare nulla, poiché con la copiosità delle acque e la bella stagione, i pesci abitavano già lo stagno, e in abbondanza.

Dal fondo delle crepe, nel residuo dell’umidità, le uova deposte avevano resistito, e al giusto tempo si erano schiuse. La vita era tornata, o meglio… non se n’era mai andata, e attendeva soltanto il momento giusto per manifestarsi ancora.

A queste riserve possiamo attingere, per risorgere dopo ogni ciclo alla nuova vita.

Nello “stagno della vita eterna” è bastato togliere l’inutile, pulire, riportare ordine, e la Natura per Progetto di Vita ha fatto il suo corso.

Con questa certezza, vi abbraccio

Alessandra Pizzi

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